» liberi tutti

31/05/2012 - 00:21
comments

e tra gli olivi e i rami cresciuti e le lune immaginate e ossigenate al di là dei vetri, ho aperto le labbra e non ho trovato niente.
niente.
nemmeno l’aria. la saliva. lingua pulsante e morbida.
niente.
antimateria da cospargermi come pece su tutto il corpo. partendo dalle ossa.

le grida i respiri affannati gocce di sudore d’asciugarsi in un amplesso che ne segue sempre un altro.
e mentre bianca t’arricciavi i pensieri nella notte, io raccoglievo a piene mani ciò che di più vivido di te mi sarebbe rimasto poi, riempiendo secchielli di sabbia come pupille.

il vuoto del mio sentire. l’assenza. la distanza.
silenzio.
silencio.

» le promesse

29/05/2012 - 16:02
comments

resteranno soltanto inutili soffitti scrostati, dall’umidità di sogni spenti negli occhi e accesi a intermittenza.
in una notte di vento e un’altra di sabbia.
senza clessidre in cui ordinarsi in fila per uno fino a sessanta.

» can you feel a little love?

27/05/2012 - 04:28
comments

what you take won’t kill you but care for what you’re giving

»

25/05/2012 - 09:24
comments

» ritrovare i ricordi perduti

16/05/2012 - 22:15
comments

- Ehi, Watanabe, mi vuoi bene?
- Certo, - risposi io.
- Ho due favori da chiederti. Puoi ascoltarli?
- Posso ascoltarne anche tre.
Naoko ridendo scosse la testa.
- Due bastano. Sono più che sufficienti. Il primo è che vorrei che tu capissi quanto apprezzo il fatto che tu sia venuto fin qui a trovarmi. Questo mi ha reso molto felice, molto..
[..]
- Verrò ancora a trovarti, - dissi. - E l’altro?
- Vorrei che ti ricordassi di me. Ti ricorderai sempre della mia esistenza, e che sono stata accanto a te come in questo momento?
- Certo che me ne ricorderò sempre, - risposi.
[..]
- Davvero non ti dimenticherai mai di me? - chiese a voce bassa, quasi in un bisbiglio.
- Non ti dimenticherò mai, - dissi. - Ma come pensi che potrei dimenticarti?

E invece, inutile negarlo, la memoria si sta allontanando, e ho già dimenticato troppe cose.
Nello scrivere seguendo i ricordi come faccio adesso, a volte vengo preso da una terribile angoscia. All’improvviso mi assale il dubbio di stare perdendo la memoria delle cose più essenziali. Il dubbio che tutti i miei ricordi più preziosi, accumulati in qualche zona buia del mio corpo, in una specie di limbo della memoria, si stiano trasformando in una massa fangosa.
Però, comunque siano ridotti, sono l’unica cosa che possiedo.
Così continuo a scrivere tenendoli stretti, questi ricordi imperfetti che si fanno sempre più sbiaditi ogni istante che passa, con l’impressione di succhiare un osso spolpato.

- Haruki Murakami | Tokyo blues